Fonte: Global health action (2026) · PMID: 41834714
Autori: Ayen Addisu Assfaw, Nur Wali Ahmed, Ibrahim Musse Ahmed
Titolo originale: Pre-lacteal feeding practices, determinants, and early health outcomes among children under 2 years of age in Nogob Zone, Somali Region, Ethiopia: a facility-based cross-sectional study.
Abstract
Contesto: L’alimentazione pre-latta, la fornitura di alimenti o liquidi diversi dal latte materno prima dell’allattamento, mina l’alimentazione ottimale del bambino e aumenta la morbilità neonatale. Le prove provenienti dai contesti pastorali in Etiopia sono limitate.
Obiettivo: Questo studio mirava a valutare la prevalenza, i determinanti e i primi esiti di salute dell’alimentazione pre-latta tra i bambini di 2 anni nella zona di Nogob, regione somala, Etiopia.
Metodi: Uno studio trasversale basato sulla struttura è stato condotto da giugno a dicembre 2025 su 609 coppie madre-bambino che frequentano sette centri sanitari e un ospedale primario. Sono stati applicati campionamenti stratificati e sistematici. I dati sono stati raccolti tramite questionari strutturati e analizzati utilizzando la regressione logistica multivariata. Gli odds ratio aggiustati con intervalli di confidenza del 95% hanno identificato i determinanti e gli esiti neonatali associati.
Risultati: La prevalenza dell’alimentazione pre-latta è stata del 40,1% (95% CI: 36,2% -44,0%), con acqua naturale, acqua zuccherata e latte animale che sono i più comuni. I determinanti includevano residenza rurale (AOR = 2,05; 95% CI: 1,30-3,22), nessuna assistenza prenatale (AOR = 2,10; 95% CI: 1,28-3,45), ordine di nascita ≥5 (AOR = 2,05; 95% CI: 1,25-3,35), analfabetismo materno (AOR = 2,90; 95% CI: 1,65-5,10) e parto cesareo (AOR = 4,55; 95% CI: 1,72-12,10). L’alimentazione pre-latta ha aumentato le probabilità di complicanze neonatali (AOR = 2,30; 95% CI: 1,35-3,95).
Conclusioni: L’alimentazione pre-latta è comune nella zona di Nogob ed è legata a esiti neonatali avversi. L’educazione materna, la promozione dell’assistenza prenatale, l’inizio precoce dell’allattamento al seno e gli interventi comunitari culturalmente sensibili sono essenziali per ridurre l’alimentazione pre-latta e migliorare la salute neonatale in contesti pastorali.
Fabrizio Devito