La FNOPI chiede parità di accesso ai ruoli dirigenti CRI
La Federazione Nazionale Ordini Infermieri ha salutato positivamente il cambio di terminologia nel nuovo decreto sulla Croce Rossa: “ausiliario sanitario militare” e “operatore di supporto sanitario” sostituiscono finalmente il generico “infermiere volontario”. Questo corregge una sovrapposizione pericolosa con il nostro profilo di infermieri laureati. Ma c’è un problema: il testo normativo limita l’accesso ai ruoli direttivi solo ai dirigenti infermieri, escludendo chi ha una laurea magistrale.
La critica della FNOPI è diretta: restringere così la platea comporta un grave svantaggio. Non è solo una questione formale di nomenclatura, ma di rappresentanza effettiva della professione negli organi decisionali dell’ente. Se la legge cita solo i dirigenti, gli infermieri con specializzazione magistrale rimangono fuori dai ruoli di Ufficiale, indebolendo la voce della categoria all’interno dell’organizzazione.
Cosa cambia per te
Come infermiere che lavora in corsia, questa diatriba potrebbe sembrare lontana. Non lo è. Una maggiore partecipazione della nostra categoria ai livelli decisionali della CRI significa più infermieri ai tavoli dove si discute di formazione, protocolli operativi e condizioni di lavoro dei volontari. Oggi, con il testo approvato, quella porta si è ridotta.
Se sei interessato alla formazione continua in ambito umanitario o pensi di affiancare la CRI, sappi che l’accesso ai ruoli dirigenti rimane ostacolato. La FNOPI continua a pressare affinché il decreto venga emendato, ma intanto il messaggio è chiaro: la nostra professione merita una sede a quelle tavole rotonde.
Fonte originale: FNOPI
Note di Fabrizio Devito
Bando raccolto in automatico: prima di candidarti, leggi i requisiti sul sito ufficiale perché ogni concorso ha le sue regole.
Fabrizio Devito — Infermiere
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