Infermieri usati per servire i pasti: bufera sulla Asl Chieti
La Uil Fp denuncia: “Mansioni improprie sottraggono tempo all’assistenza e minano la qualità delle cure” Nelle ultime ore è esploso il caso della Asl.
Fabrizio Devito — Infermiere
Infermieri dirottati dalla cura ai servizi generici
La UIL FP ha denunciato un’abitudine consolidata in alcuni reparti della Asl Lanciano Vasto Chieti: affidare agli infermieri compiti di distribuzione pasti e servizi generici della struttura. Non è una novità assoluta nel SSN, ma il problema rimane serio. Quando dedichi ore a portare vassoi da una stanza all’altra, sottrai tempo diretto al paziente. Le responsabilità cliniche rimangono sulle tue spalle, ma la disponibilità per intervenire quando serve diminuisce.
La questione non è moralistica. È organizzativa. Se mancano i servizi ausiliari, qualcuno deve coprire il buco. Spesso finisce che sia l’infermiere a pagarne il prezzo. Documenti clinici rimandati, controlli posticipati, counseling al paziente sacrificato: tutto accade quando la tua agenda si riempie di mansioni che potrebbero fare operatori con qualifiche diverse e costi minori.
Cosa cambia per te
Questa denuncia mette in luce un conflitto che vivi già: le tue competenze sono costose, ma la struttura le usa per compiti generici perché è comodo. Non è colpa tua, né della direzione che regge con le unghie una situazione di personale insufficiente. Ma il risultato è che la qualità dell’assistenza soffre davvero.
La via d’uscita? Documenta quando accade. Segnala ai tuoi sindacalisti locali. Non è protesta ideologica: è difendere lo spazio per fare bene il tuo lavoro. Una struttura organizzata non chiede all’infermiere di servire i pasti. Quella è una spia che le priorità sono sbagliate.
Fonte originale: Nurse Times
Note di Fabrizio Devito
Bando raccolto in automatico: prima di candidarti, leggi i requisiti sul sito ufficiale perché ogni concorso ha le sue regole.
Fabrizio Devito — Infermiere
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