Quando la vocazione arriva dopo tre decenni di camice bianco
A 56 anni, dopo aver passato oltre tre decenni a lavorare nei reparti dell’ospedale Santa Maria di Terni, un infermiere ha deciso di rispondere a una chiamata diversa. La sua scelta di intraprendere il percorso ordinale rappresenta un caso raro ma significativo: lasciare una carriera consolidata nel sistema sanitario per seguire una vocazione spirituale. Non si tratta di un abbandono improvviso, ma di una decisione maturata nel tempo, radicata in una sensibilità coltivata fin dalla giovinezza. La comunità sanitaria ternana perde un professionista con tre decenni di esperienza accumulata sul campo.
L’ordinazione a diacono, che avverrà nella cattedrale locale per imposizione del vescovo, segna un passaggio formale tra due vite diverse. Questo percorso richiede una preparazione teologica e una ricerca spirituale parallela a quella che caratterizza la professione infermieristica. Entrambe prevedono servizio, dedizione e contatto quotidiano con la sofferenza altrui. In questo senso, l’infermieristica e la vocazione sacerdotale condividono una matrice comune: il prendersi cura dell’altro.
Cosa cambia per te
Per chi lavora ogni giorno in corsia, questa storia racconta qualcosa di personale: il percorso professionale non è sempre lineare, e le scelte di carriera possono trasformarsi in base alle priorità interiori. Non tutti, ovviamente, seguiranno una chiamata religiosa, ma il messaggio è chiaro—rimanere attento a chi sei oltre il turno di lavoro merita spazio e considerazione.
La vicenda solleva anche una questione pratica nel nostro sistema: quando professionisti con decenni di competenza lasciano il servizio, perdiamo esperienza. Contemporaneamente, riconoscere il diritto di ogni persona a dare una piega diversa alla propria esistenza rimane centrale nella nostra etica, infermieristica e umana.
Fonte originale: Nurse Times
Note di Fabrizio Devito
Bando raccolto in automatico: prima di candidarti, leggi i requisiti sul sito ufficiale perché ogni concorso ha le sue regole.
Fabrizio Devito — Infermiere
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