“Pubblico o privato?” è una delle domande che molti infermieri si pongono, specie all’inizio della carriera o quando si aprono opportunità alternative. Le differenze non riguardano solo la stabilità: coinvolgono il contratto applicato, le tutele, lo stipendio, la carriera. Questa guida confronta i due mondi senza romanticismi.
Il contratto applicato
Settore pubblico (SSN): si applica il CCNL Comparto Sanità, negoziato tra ARAN e organizzazioni sindacali. È un contratto solido, con storia lunga e tutele consolidate.
Settore privato:
- Case di cura private accreditate (AIOP): si applica il CCNL AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata)
- Strutture della cooperazione sociale e RSA: possono applicare il CCNL delle Cooperative Sociali o il CCNL RSA
- Strutture private non accreditate: possono applicare vari CCNL, incluso quello del terziario
Ogni contratto ha tabelle retributive, indennità e tutele diverse. Non esiste un unico “contratto privato infermieri”.
Stipendio: pubblico vs privato
Settore pubblico: Lo stipendio tabellare base di un infermiere neoassunto (categoria D, fascia D1) nel SSN è di circa 1.450-1.500 euro netti al mese, cui si aggiungono indennità (comparto €80 lordi, turno, notturno, festivo).
Settore privato (CCNL AIOP): Il livello 4S (infermiere) del CCNL AIOP prevede stipendi simili al pubblico per il tabellare, ma le indennità possono variare significativamente. In alcune strutture private la retribuzione complessiva è inferiore al pubblico; in altre (cliniche private di alto livello) può essere superiore.
La comparazione è difficile perché dipende fortemente dalla struttura specifica, dalla regione e dal contratto integrativo aziendale.
Stabilità del rapporto di lavoro
Settore pubblico: La stabilità è la caratteristica più apprezzata del SSN. Il tempo indeterminato, una volta ottenuto tramite concorso, è protetto da regole rigide di licenziamento. I licenziamenti senza giusta causa sono estremamente rari e soggetti a procedimenti complessi.
Settore privato: Le strutture private possono licenziare con maggiore flessibilità (Legge 604/1966 e successivi). Nelle grandi strutture private le tutele sono solide; in quelle più piccole il rapporto può essere meno stabile, specialmente nei primi anni.
Progressione di carriera
Settore pubblico: La carriera è regolata dal CCNL: progressioni economiche orizzontali ogni 2 anni, passaggi di categoria tramite procedure selettive. La progressione è lenta ma garantita.
Settore privato: La carriera può essere più rapida in strutture dinamiche o in espansione. In strutture rigide può essere invece più bloccata. Non c’è un sistema di progressioni automatiche equivalente al pubblico.
Ferie, permessi e assenze
Settore pubblico: Il CCNL Comparto Sanità prevede 28-32 giorni di ferie, permessi retribuiti estesi (lutto, matrimonio, L.104), malattia tutelata per 18 mesi, maternità con integrazione INPS al 100%.
Settore privato: Il CCNL AIOP prevede tutele simili per i grandi istituti, ma il livello di applicazione varia. In strutture con contratti pirata o con CCNL meno favorevoli, le tutele possono essere sensibilmente inferiori.
Tutele sindacali
Settore pubblico: RSU presente e attiva in tutte le aziende sanitarie pubbliche di dimensioni significative. Sistema di relazioni sindacali strutturato (informazione, consultazione, contrattazione integrativa).
Settore privato: La presenza sindacale è molto variabile. Nelle grandi strutture private accreditate (IRCCS privati, grandi cliniche) la RSU esiste e funziona. Nelle strutture più piccole la rappresentanza può essere inesistente.
Previdenza e pensione
Settore pubblico: I dipendenti pubblici versano all’INPS (regime generale dal 1996 in poi). Le specificità del sistema previdenziale pubblico (es. TFS per chi ha iniziato prima del 2001) si applicano a chi ha anzianità pregresse.
Settore privato: Anche i dipendenti privati versano all’INPS. Non ci sono differenze sostanziali nel regime previdenziale rispetto al pubblico per le assunzioni post-2000.
Il “falso privato”: le strutture accreditate
Le strutture private accreditate con il SSN si trovano in una posizione intermedia: sono gestite da soggetti privati, ma erogano servizi per conto del SSN e vengono finanziate con fondi pubblici.
Gli infermieri che ci lavorano applicano il CCNL privato (AIOP o altri), non il CCNL pubblico. Hanno però spesso condizioni simili al pubblico per le grandi strutture, mentre le piccole strutture accreditate possono presentare contratti meno tutelanti.
Fabrizio Devito — Infermiere
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