Premi Cipomo: riconoscimenti per chi innova l’assistenza oncologica
Il Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri ha assegnato tre riconoscimenti durante il suo congresso nazionale. Questi premi vanno a chi ha fatto scelte concrete per migliorare il percorso dei pazienti oncologici oltre i soli protocolli terapeutici. L’iniziativa sottolinea come la presa in carico debba includere comunicazione efficace, supporto psicosociale e modelli organizzativi innovativi. Non è solo questione di farmaci, ma di come costruiamo l’esperienza di cura attorno alla persona malata.
Due strutture ospedaliere hanno ricevuto il Premio “Elisabetta Fabbrini” (ideato insieme a FIASO e FNOPI): l’ASST Valle Olona e l’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino. L’Associazione Irene Onlus ha vinto il Premio “Human Touch” per il lavoro di sostegno diretto ai malati. Laura Berti di RAI Medicina 33 ha ottenuto il Premio Giornalistico “Gianni Bonadonna” per la divulgazione dei temi oncologici. Questi riconoscimenti evidenziano come eccellenza clinica e attenzione alla persona convivano nelle migliori realtà.
Cosa cambia per te
In corsia, questi premi indicano dove sta andando l’oncologia: verso team che integrano competenze cliniche, supporto psicologico e comunicazione trasparente. Se lavori in reparto oncologico, significa che le buone pratiche su cui investi ogni giorno—educare il paziente, coordinare con psicologi e assistenti sociali, garantire continuità assistenziale—sono riconosciute a livello nazionale come prioritarie.
Questo è il segnale che devi offrire più di una terapia. Devi creare condizioni perché il paziente capisce cosa gli sta succedendo, si sente ascoltato e supportato oltre l’ospedale. Le strutture premiate lo fanno già. Puoi imparare dai loro modelli, anche se lavori in un contesto più piccolo.
Fonte originale: FNOPI
Note di Fabrizio Devito
Normative e accordi che ti riguardano come lavoratore del SSN spesso non arrivano mai tramite canali ufficiali — te lo segnalo io. Se questa notizia tocca la tua situazione lavorativa o il tuo reparto, approfondisci e scrivimi se hai domande.
Fabrizio Devito — Infermiere
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