Infermieri costretti a servire i pasti: il caso Chieti
La UIL FPL ha acceso i riflettori su una pratica che sta dilagando in diversi ospedali: assegnare agli infermieri compiti di ristorazione. Nella Asl Lanciano Vasto Chieti il problema ha raggiunto proporzioni tali da generare una denuncia formale. Non si parla di aiutare occasionalmente il paziente a mangiare, ma di vere e proprie mansioni di servizio ai tavoli, distaccamento dai reparti durante le distribuzioni. È un’invasione lenta e silenziosa delle nostre competenze, camuffata da “razionalizzazione delle risorse”.
Il sindacato pone il dito sulla piaga reale: ore sottratte all’assistenza infermieristica diretta. Mentre servi pasti, non monitorizzi parametri vitali, non prepari terapie, non comunichi con il paziente su ciò che conta davvero. La qualità dell’assistenza cala, i carichi di lavoro si frammentano, lo stress aumenta. Non è questione di snobismo: è questione di priorità cliniche e responsabilità professionale.
Cosa cambia per te
Questo non è solo uno scandalo altrove. Oggi tocca a Chieti, domani potrebbe essere il tuo ospedale. Se noti che le tue giornate si riempiono di compiti estranei alla professione infermieristica, devi riconoscerlo e reagire. Parla con i colleghi, documenta quello che accade, coinvolgi il tuo sindacato. Non è pigrizia: è tutela della tua figura e della qualità delle cure.
In corsia abbiamo una responsabilità ben definita dal profilo professionale. Mantenerla salda significa proteggere sia te stesso che i pazienti. Accettare passivamente compiti impropri normalizza la svalutazione della tua preparazione. Non aspettare che esploda uno scandalo: segnala subito, per iscritto, al tuo coordinatore.
Fonte originale: Nurse Times
Note di Fabrizio Devito
Normative e accordi che ti riguardano come lavoratore del SSN spesso non arrivano mai tramite canali ufficiali — te lo segnalo io. Se questa notizia tocca la tua situazione lavorativa o il tuo reparto, approfondisci e scrivimi se hai domande.
Fabrizio Devito — Infermiere
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