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Animali domestici robotici negli ospedali: promuovere la connessione.

Gli ospedali di terapia intensiva spesso non riescono a soddisfare le esigenze relazionali degli anziani con demenza, per i quali molti fattori di stres...

Fabrizio Devito

Fonte:

AACN advanced critical care (2026) · PMID: 41758705

Autori:

Hung Lillian, Huang Jing Yuan Victoria, Lai Darwin

Titolo originale:

Robotic Pets in Hospitals: Fostering Connection.

Abstract

Gli ospedali di terapia intensiva spesso non riescono a soddisfare le esigenze relazionali degli anziani con demenza, per i quali molti fattori di stress ambientale possono esacerbare i sintomi comportamentali. Utilizzando la riflessione clinica, abbiamo analizzato 2 casi di studio sull’uso di animali domestici robotici negli ospedali di terapia intensiva: uso individuale di robot PARO (Intelligent System Co) e un caffè robot LOVOT comune (GROOVE X, Inc). Entrambi hanno favorito significativi micromomenti di attenzione e connessione, contrastando l’invisibilità del paziente e supportando l’assistenza relazionale e centrata sulla persona. I rischi identificati, come l’infantilizzazione e l’accesso iniquo, sono affrontabili attraverso un’ulteriore formazione del personale e il coinvolgimento della famiglia. L’implementazione futura richiede protocolli codificati e modelli sostenibili per garantire che gli animali domestici robotici promuovano la dignità e la connessione sociale attraverso un’integrazione etica e ponderata nelle cure di routine.


Fabrizio Devito

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