Verso il contratto unico per il soccorso
A marzo 2026 si è riunito il tavolo negoziale a Roma tra i sindacati (CGIL, CISL, UIL) e le tre organizzazioni del terzo settore. L’obiettivo resta uno: unificare i due contratti vigenti in un unico testo che valga per Anpas, Misericordie e Croce rossa italiana. Durante l’incontro hanno chiuso gli articoli su diritti sindacali e relazioni industriali. Il passo avanti c’è stato, ma su altri capitoli importanti resta ancora da negoziare.
Orario di lavoro, diritto allo studio, formazione continua e educazione medica sono i nodi ancora da sciogliere. Su questi punti non c’è stata ancora una mediazione che soddisfi tutti. Le parti hanno deciso di approfondire ulteriormente la questione e di riprendere il dialogo il 13 maggio. Lo spirito rimane costruttivo: l’intento è chiudere definitivamente il contratto unico per il settore dell’emergenza-urgenza.
Cosa cambia per te
Se lavori in una di queste organizzazioni, questa unificazione ti riguarda direttamente. Un contratto unico significa condizioni normative omogenee: non più disparità tra chi lavora in Croce rossa e chi in Misericordie. I benefici sono chiari: orario standardizzato, stessi diritti formativi, equiparazione delle tutele sindacali. Attendi i risultati di maggio, perché lì si deciderà se il tuo contratto avrà davvero le stesse regole di chi sta nella associazione accanto.
Monitora gli aggiornamenti dalle tue sigle sindacali. La detassazione degli aumenti contrattuali è già passata anche per il terzo settore, quindi il precedente esiste. La negoziazione non è un rituale, è la tua chance per avere certezza sui tempi di lavoro, la formazione e il riconoscimento professionale nei prossimi anni.
Fonte originale: UIL FPL
Note di Fabrizio Devito
Aggiornamento dalle fonti del settore. Se questa notizia riguarda il tuo lavoro quotidiano, approfondisci: le informazioni che nessuno ti comunica ufficialmente spesso fanno la differenza. Dubbi? Scrivimi.
Fabrizio Devito — Infermiere
Commenti