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Legge 104 e Aspettativa: Tutti i Permessi per gli Infermieri

I permessi e i congedi previsti dalla Legge 104/1992 per infermieri caregiver o con disabilità propria: 3 giorni mensili, 2 ore giornaliere, congedo straordinario biennale e aspettativa.

Fabrizio Devito — Infermiere

La Legge 104 è uno degli strumenti più usati — e più mal applicati — nel pubblico impiego. Se assistiti un familiare con disabilità grave o hai tu stesso una disabilità riconosciuta, hai diritti precisi che l’azienda non può ignorare. Ma devi conoscerli e saperli rivendicare.


Chi può beneficiare della Legge 104

I permessi L.104 spettano a:

Lavoratori con disabilità grave (art. 3 comma 3): hanno diritto ai permessi per sé stessi.

Familiari che assistono una persona con disabilità grave: il beneficiario deve avere il riconoscimento di handicap grave ai sensi dell’art. 3 comma 3 della L.104. I familiari aventi diritto sono: coniuge, convivente, genitori, figli, fratelli/sorelle e, con le modifiche recenti, anche altri parenti o affini entro il 3° grado.

La disabilità grave deve essere certificata dall’INPS (verbale di accertamento). L’autocertificazione non basta.


I 3 giorni mensili di permesso retribuito

Il beneficio più noto: 3 giorni di permesso retribuito al mese per assistere il familiare disabile o per sé stessi.

Come funzionano:

  • Sono retribuiti come giorni lavorativi ordinari
  • Si possono usare in un’unica soluzione o frazionati (ma la frazionabilità ad ore dipende dall’accordo con l’ufficio del personale)
  • Non si accumulano da un mese all’altro
  • Non sono cumulabili con i permessi orari (vedi sotto)

Condizioni:

  • Il lavoratore deve essere l’unico a prestare assistenza (regola del “referente unico”) oppure in alternanza con altri familiari aventi diritto, ma ciascuno con massimo 3 giorni al mese per lo stesso assistito

Le 2 ore giornaliere di permesso

In alternativa ai 3 giorni mensili, i lavoratori con disabilità grave possono scegliere 2 ore di permesso giornaliero retribuito per sé stessi (non per il familiare).

Non è un’opzione per i caregiver: spetta solo al lavoratore con propria disabilità grave.


Il congedo straordinario biennale retribuito

I lavoratori che assistono un familiare con disabilità grave (ai sensi della L.104 art.3 c.3) hanno diritto a un congedo straordinario retribuito di 2 anni nell’arco della vita lavorativa.

Come funziona:

  • Retribuito con una indennità INPS pari all’ultima retribuzione
  • Può essere frazionato in periodi anche non continuativi
  • Il lavoratore è sostituito dall’azienda
  • L’anzianità di servizio continua a maturare

Chi ha la priorità: Coniuge/convivente → genitore → figlio → fratello → parente entro il 3° grado. Il congedo scatta solo se le figure prioritarie non sono in grado di prestare assistenza.


Come richiedere i permessi

  1. Ottieni il verbale INPS di riconoscimento handicap grave per il familiare (o per te)
  2. Presenta domanda all’INPS per l’autorizzazione ai permessi (obbligatoria dal 2012)
  3. Comunica all’ufficio del personale il provvedimento INPS e la tua intenzione di usufruire dei permessi
  4. Pianifica i permessi con il responsabile — hai il diritto di usarli, ma devi comunicarli con ragionevole anticipo per consentire la copertura del servizio

Errori comuni delle aziende

Negare il permesso per esigenze di servizio: non è possibile. I permessi L.104 non possono essere negati per carenza di organico. L’azienda deve trovare copertura.

Richiedere dettagli sull’assistito: l’azienda può chiedere il verbale INPS, non può chiedere informazioni sulla diagnosi, le condizioni di salute o altri dettagli personali.

Non concedere il frazionamento orario: se l’azienda nega la frazionabilità senza una motivazione fondata, la contestazione è possibile.

Penalizzare chi usa la 104: eventuali ritorsioni (turni sfavorevoli, mancato rinnovo, valutazioni negative) dopo l’utilizzo dei permessi sono illecite e contestabili.


Aspettativa non retribuita per assistenza

Se il familiare ha bisogno di assistenza continuativa che va oltre i 3 giorni mensili e il congedo biennale, puoi chiedere aspettativa non retribuita per motivi familiari gravi.

Il CCNL prevede aspettative non retribuite di durata variabile per situazioni di gravi motivi familiari. Non è un diritto automatico come il congedo straordinario, ma l’azienda deve valutare la richiesta con attenzione e non può negarla in modo automatico.


Fabrizio Devito — Infermiere

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