La Commissione Nazionale ascolta i provider ECM
A marzo 2026 la Commissione Nazionale per la Formazione Continua ha lanciato un’indagine per raccogliere il punto di vista diretto dei provider accreditati. Non si tratta di un esercizio burocratico: l’obiettivo dichiarato è monitorare come funziona davvero il sistema ECM dal lato di chi organizza e eroga la formazione. I provider riceveranno il questionario tramite comunicazione ufficiale e potranno compilarlo fino al 31 maggio. La partecipazione è richiesta per ottenere una fotografia attendibile delle criticità operative.
Questo genere di consultazione accade raramente nel circuito ECM italiano. Le Commissioni ordinariamente legiferano e aggiornano manuali senza interpellare sistematicamente chi sta in prima linea. Stavolta è diverso: c’è stata una delibera specifica del 5 marzo che autorizza questa raccolta dati. Significa che i vertici del sistema hanno riconosciuto il bisogno di dati concreti provenienti dai protagonisti veri della macchina formativa.
Cosa cambia per te
Come infermiere, questa indagine ti riguarda indirettamente ma significativamente. Se lavori in una struttura che organizza corsi ECM (ASL, ospedali, associazioni professionali), la raccolta di feedback dai provider potrebbe determinare i prossimi cambiamenti normativi. Le critiche emerse sul carico amministrativo, sui tempi di accreditamento o sugli obblighi di tracciabilità potrebbero portare a semplificazioni che beneficiano anche te in fase di aggiornamento.
Mantieni l’attenzione su delibere e comunicati AGENAS nei prossimi mesi. Se la tua organizzazione è provider, partecipa attivamente al sondaggio: una voce organizzata dei professionisti che erogano formazione può accelerare risoluzioni ai problemi che vedi quotidianamente nella gestione dei crediti e degli eventi.
Fonte originale: AGENAS — Sistema ECM
Note di Fabrizio Devito
Aggiornamento dalle fonti del settore. Se questa notizia riguarda il tuo lavoro quotidiano, approfondisci: le informazioni che nessuno ti comunica ufficialmente spesso fanno la differenza. Dubbi? Scrivimi.
Fabrizio Devito — Infermiere
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