Linee Guida 6 min

Linee Guida sulla Nutrizione Enterale e Parenterale: Ruolo Infermieristico

Cosa dicono le linee guida ESPEN sulla nutrizione clinica: quando iniziare la nutrizione enterale, gestione del sondino nasogastrico, monitoraggio del residuo gastrico, nutrizione parenterale e complicanze.

Fabrizio Devito — Infermiere

La malnutrizione ospedaliera colpisce il 20-40% dei pazienti ricoverati. Aumenta le complicanze, prolunga la degenza, peggiora la guarigione delle ferite e riduce la risposta immunitaria. Le linee guida ESPEN (European Society for Clinical Nutrition and Metabolism) definiscono quando e come intervenire con la nutrizione artificiale.


Quando iniziare la nutrizione artificiale

Screening nutrizionale: Le linee guida raccomandano lo screening di tutti i pazienti entro 24-48 ore dall’ammissione con strumenti validati:

  • MUST (Malnutrition Universal Screening Tool): adatto all’ammissione in ospedale
  • NRS-2002 (Nutritional Risk Screening): specifico per il contesto ospedaliero
  • MNA (Mini Nutritional Assessment): per il paziente anziano

Indicazioni alla nutrizione enterale:

  • Paziente che non è in grado di assumere ≥ 60% del fabbisogno per os per > 3-5 giorni
  • Paziente critico in UTI: avviare la NE entro 24-48 ore dall’ammissione (se emodinamicamente stabile)
  • Disfagia post-stroke: NE entro 24 ore se la deglutizione non è sicura

Nutrizione enterale: via e dispositivi

Sondino nasogastrico (SNG):

  • Prima scelta per la nutrizione enterale a breve termine (< 4-6 settimane)
  • Posizione: stomaco; verifica la posizione con pH del secreto aspirato (pH ≤ 5,5 = posizione gastrica) o con Rx torace prima del primo utilizzo

Sondino naso-digiunale:

  • Indicato quando c’è rischio di aspirazione elevato o gastroparesi
  • Posizione: Treitz o oltre; richiede posizionamento radiologico o endoscopico

PEG — Gastrostomia Percutanea Endoscopica:

  • Per nutrizione enterale a lungo termine (> 4-6 settimane)
  • Minore complicanza da dislocazione rispetto al SNG

Gestione infermieristica del SNG

Verifica della posizione: Prima di ogni somministrazione (e dopo ogni episodio di tosse, vomito, cambiamento di posizione):

  • Aspira il secreto gastrico con siringa → pH ≤ 5,5 conferma posizione gastrica
  • Se non si aspira secreto o pH è dubbio → NON somministrare; richiedi Rx
  • Mai usare il test dell’aria (auscultazione dopo insufflazione): non affidabile

Residuo gastrico:

  • Le linee guida ESPEN non raccomandano la verifica routinaria del residuo gastrico nei pazienti non critici
  • In UTI: verifica ogni 4-6 ore; residuo > 500 ml → sospendi, valuta con il medico
  • Non diluire la nutrizione per ridurre il residuo: riduce l’apporto calorico

Posizione del paziente:

  • Testata del letto elevata a 30-45° durante e per almeno 1 ora dopo la somministrazione
  • Riduce il rischio di aspirazione

Velocità e modalità di somministrazione

  • Somministrazione a bolo: 200-400 ml in 20-30 minuti, più volte al giorno; simula il pasto fisiologico
  • Infusione continua: tramite pompa nutrizionale, 24h o con pausa notturna; utile in pazienti con alta intolleranza
  • Ciclica: 12-18 ore al giorno con pausa; permette la mobilizzazione

Avvio graduale: Nei pazienti digiuni da > 5 giorni: inizia a 20-25 ml/h e aumenta di 20 ml/h ogni 8-12 ore fino al target per prevenire la sindrome da rialimentazione (refeeding syndrome).


Complicanze della nutrizione enterale

ComplicanzaCausaIntervento
DiarreaVelocità eccessiva, formula iperosmolare, antibioticiRidurre velocità, cambiare formula, valutare C. difficile
Nausea/vomitoGastroparesi, residuo elevatoProcinetici su prescrizione, ridurre velocità
AspirazionePosizione errata, residuo elevatoTestata ≥ 30°, verifica posizione, NG→nasodigiunale
Intasamento SNGFormula non diluita, farmaci in polvereFlush con acqua ogni 4-8h, farmaci liquidi preferiti

Nutrizione parenterale: quando e come

Indicazioni:

  • Nutrizione enterale controindicata o non tollerata
  • Intestino non funzionante (ileo, occlusione, fistola enterica ad alta portata)
  • Come supplemento quando la NE non raggiunge il target calorico

Accesso:

  • NPT (totale) con osmolarità > 900 mOsm/l: richiede accesso venoso centrale
  • NPP (periferica, parziale): osmolarità ≤ 900 mOsm/l; in CVP per max 7-10 giorni

Monitoraggio:

  • Glicemia ogni 4-6 ore nelle prime 48h (target: 140-180 mg/dl in UTI; < 180 mg/dl in reparto)
  • Elettroliti quotidiani (K, P, Mg — monitorare la sindrome da rialimentazione)
  • Trigliceridi se lipidi nella miscela
  • Peso corporeo ogni 2-3 giorni

Note di Fabrizio Devito

La malnutrizione che inizia in ospedale è in gran parte prevenibile. Non è solo compito del dietista: l’infermiere che osserva il vassoio del pasto quasi intatto per tre giorni di fila ha la responsabilità di segnalarlo, avviare lo screening nutrizionale e attivarsi. Aspettare che il medico se ne accorga da solo è aspettare troppo.

Fabrizio Devito — Infermiere

Condividi
Link copiato! Incollalo su Instagram o TikTok.

Commenti