Metodi di sorveglianza attiva per identificare eventi avversi di particolare ...
**Introduzione:** La sorveglianza post-vaccinazione attiva è vitale per garantire la sicurezza del vaccino, in particolare nel monitoraggio degli eventi...
Fabrizio Devito — Infermiere
Fonte: Vaccine (2026) · PMID: 41719864
Autori: Chandra Lukman Ade, Nugroho Dhite Bayu, Thobari Jarir At
Titolo originale: Active surveillance methods to identify adverse events of special interest (AESIs) following vaccination against pandemic diseases: A scoping review.
Abstract
Introduzione: La sorveglianza post-vaccinazione attiva è vitale per garantire la sicurezza del vaccino, in particolare nel monitoraggio degli eventi avversi di particolare interesse (AESI). Questa revisione dell’ambito sintetizza le prove sulle metodologie impiegate negli studi di sorveglianza attiva, con particolare attenzione ai vaccini antinfluenzali e COVID-19.
Metodi: La letteratura è stata identificata tramite PubMed, Embase, Web of Science, Scopus, Google Scholar e ricerche manuali, utilizzando termini chiave tra cui influenza, COVID-19, vaccino e AESI. Due autori hanno esaminato in modo indipendente gli studi ed estratto i dati sulle caratteristiche, i metodi e gli esiti dello studio. I risultati sono stati sintetizzati in modo narrativo e presentati in tabelle e figure, seguendo la linea guida PRISMA-ScR.
Risultati: Dei 427 studi inclusi, la maggior parte è stata pubblicata dopo il 2020 (74,0%) e si è concentrata sui vaccini COVID-19 (69,3%), in particolare sulle piattaforme di mRNA (51,3%). La maggior parte è stata condotta in Nord America e in Europa, con l’85,5% proveniente da paesi ad alto reddito; gli studi multinazionali hanno rappresentato il 6,6% e gli studi monocentrici con copertura nazionale o subnazionale il 63,0%. Predominano i progetti di coorte (40,5%), per lo più retrospettivi (74,2%), che utilizzano registri (24,0%) e cartelle cliniche elettroniche (22,4%), tra cui l’intelligenza artificiale per il rilevamento e la previsione dei segnali (2,7%). Quasi la metà (49,6%) ha collegato più fonti di dati, sebbene la verifica dei risultati sia stata riportata in meno della metà (45,9%). I tassi di incidenza (16,5%) e i rapporti rischio/pericolo (14,8%) sono stati le misure più segnalate. Le AESI neurologiche (21,8%) e cardiache (21,3%), in particolare la sindrome di Guillain-Barré e la miocardite, sono state studiate più frequentemente.
Conclusione: La sorveglianza attiva per la sicurezza dei vaccini è aumentata, ma rimane concentrata nei paesi ad alto reddito. Gli approcci metodologici al rilevamento, alla verifica e alla convalida variano ampiamente. L’introduzione di metodologie di sorveglianza attiva nei paesi a basso e medio reddito è fondamentale per ottenere un monitoraggio globale più equo della sicurezza dei vaccini.
Fabrizio Devito
Commenti