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Strategie di trattamento individualizzate e prognosi a lungo termine dell'idr...

**Introduzione:** L'idrocefalo è un disturbo neurologico pediatrico comune caratterizzato da anormale ingrossamento della testa, disabilità intellettiva...

Fabrizio Devito — Infermiere

Fonte: Child’s nervous system : ChNS : official journal of the International Society for Pediatric Neurosurgery (2026) · PMID: 41925876

Autori: Yang Panyi, Lin Hao, Li Min

Titolo originale: Individualized treatment strategies and long-term prognosis of congenital hydrocephalus: an integrated analysis based on multicenter retrospective data and machine learning.

Abstract

Introduzione: L’idrocefalo è un disturbo neurologico pediatrico comune caratterizzato da anormale ingrossamento della testa, disabilità intellettiva, compromissione della vista e morte.

Obiettivo: confrontare l’efficacia a breve e lungo termine dello shunt ventricolo-operitoneale (VPS) e della terza ventricolostomia endoscopica (ETV) nei bambini con diversi sottotipi di idrocefalo congenito, costruire un modello predittivo basato sull’apprendimento automatico (ML) per il tasso di successo dell’ETV utilizzando i parametri di imaging preoperatorio ed esplorare l’impatto delle strategie di gestione postoperatoria sulla prognosi a lungo termine, stabilendo così un percorso di trattamento individualizzato.

Metodi: Questo studio retrospettivo multicentrico coinvolge pazienti pediatrici, < 18 anni con idrocefalo congenito che sono stati sottoposti a VPS o ETV in un rapporto di corrispondenza di gruppo 1:1. Lo studio è stato diviso in tre moduli e i dati clinici includevano parametri di imaging come l’indice di Evans, la pervietà delle cisterne basali, la fluidodinamica cerebrospinale, i dettagli chirurgici e gli esiti di follow-up.

Risultati: Un totale di 800 pazienti pediatrici con idrocefalo congenito sottoposti a VPS o ETV sono stati recuperati dalle cartelle cliniche dei pazienti. Il tasso di successo chirurgico dell’ETV era significativamente più alto nei bambini di età > 3 anni con idrocefalo ostruttivo senza malformazione di Chiari (p < 0,001), mentre la VPS mostrava risultati migliori nei neonati di età < 1 anno e nei pazienti con idrocefalo comunicante (p < 0,05). Il tasso di reintervento a 2 anni della VPS è stato influenzato principalmente dall’ostruzione dello shunt e dall’infezione, mentre l’insufficienza dell’ETV era strettamente correlata all’ipoplasia delle cisterne basali (p < 0,01). Il tasso di miglioramento cognitivo era più alto nel gruppo ETV tra i pazienti con normale fluidodinamica cerebrospinale (p < 0,05).

Conclusione: L’efficacia di VPS ed ETV nell’idrocefalo congenito varia significativamente tra i diversi sottogruppi di pazienti. I nostri risultati forniscono una base scientifica per il trattamento neurochirurgico di precisione dell’idrocefalo congenito.


Fabrizio Devito

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