Il diritto all’assemblea sindacale è garantito dalla legge (Statuto dei Lavoratori, art. 20) e regolamentato dal CCNL Comparto Sanità. Non è un favore della direzione: è un diritto esigibile. Ma quante ore spettano, chi le convoca e cosa succede se lavori in turno notturno? Questa guida risponde con precisione.
Quante ore di assemblea spettano
Il CCNL Comparto Sanità prevede 10 ore annue di assemblea retribuite per ogni lavoratore. Queste ore sono aggiuntive rispetto alle ferie e ai permessi retribuiti ordinari.
Le 10 ore vengono calcolate sull’anno solare (1 gennaio - 31 dicembre) e non si cumulano con l’anno successivo: se non vengono utilizzate, si perdono.
Le assemblee sono retribuite?
Sì. Le 10 ore annue sono interamente retribuite: durante l’assemblea sei considerato in servizio a tutti gli effetti. Non perdi la giornata, non devi recuperare, non ti viene detratto niente dalla busta paga.
Fanno eccezione le assemblee convocate fuori orario di lavoro su base volontaria: in quel caso non c’è retribuzione aggiuntiva, ma nemmeno obbligo di partecipazione.
Chi può convocare un’assemblea
Possono convocare assemblee retribuite:
- Le RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) elette in azienda
- Le strutture territoriali delle organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL
Le assemblee devono essere comunicate alla direzione aziendale con congruo preavviso (generalmente 24-48 ore, salvo accordi aziendali diversi). L’azienda non può negarle, ma può chiedere di scaglionare i gruppi per garantire la continuità assistenziale.
L’azienda può impedire le assemblee?
No. Il diritto all’assemblea è garantito dalla legge e non può essere negato dalla direzione aziendale. Tuttavia:
- L’azienda può chiedere che l’assemblea si svolga in modo da non compromettere i livelli minimi di assistenza (es. non tutto il personale del reparto si assenta contemporaneamente)
- Per i reparti a continuità assistenziale (pronto soccorso, rianimazione, terapia intensiva) viene spesso concordato un presidio minimo
- In caso di emergenza sanitaria dichiarata, possono essere previste limitazioni temporanee
Cosa succede se l’assemblea coincide con il turno notturno o festivo
Questo è il punto più delicato per gli infermieri che lavorano su turni. Il CCNL prevede che le assemblee siano convocate di norma durante l’orario di lavoro. Se hai il turno notturno o festivo coincidente con l’orario dell’assemblea, il meccanismo dipende dall’accordo aziendale e dalla prassi del tuo reparto.
In linea generale:
- Chi è in turno di giorno partecipa direttamente
- Chi è in turno notturno (es. finisce il turno alle 07:00 e l’assemblea è alle 08:00) ha diritto a partecipare, ma la gestione pratica va concordata con il coordinatore
- Chi è in riposo non ha obbligo di partecipare (ma può farlo volontariamente senza che il riposo venga intaccato)
Se hai dubbi sulla tua situazione specifica, il delegato sindacale aziendale può indicarti come applicare la norma nel tuo contesto.
Come si partecipa
Quando viene convocata un’assemblea:
- Il sindacato o la RSU comunica data, ora, luogo e ordine del giorno alla direzione e ai lavoratori
- Il coordinatore del tuo reparto viene informato dall’ufficio del personale
- Partecipi durante il tuo orario di lavoro: non devi chiedere permesso, ma è buona prassi informare il coordinatore
- L’assenza dall’assemblea non è sanzionabile: la partecipazione è un diritto, non un obbligo
Le assemblee e il personale in appalto
Il diritto all’assemblea riguarda i lavoratori dipendenti dell’azienda sanitaria. Il personale in appalto (es. pulizie, mensa) ha diritti analoghi ma regolati dal proprio CCNL di riferimento. Se sei un infermiere in somministrazione (contratto tramite agenzia interinale) il diritto esiste ma va verificato con la tua agenzia.
Note di Fabrizio Devito
Le assemblee sindacali sono uno degli strumenti più sottovalutati. Non servono solo a fare la lista delle lamentele: sono il momento in cui il delegato sindacale porta aggiornamenti contrattuali reali, spiega cosa sta cambiando nel CCNL, risponde a domande concrete su busta paga e indennità. Usarle bene vale ben più di 10 ore di riposo aggiuntivo.
Fabrizio Devito — Infermiere
Commenti