Il congedo di maternità (obbligatorio, 5 mesi) è conosciuto da tutti. Meno conosciuto è ciò che viene dopo: il congedo parentale facoltativo, che puoi usare fino al compimento dei 12 anni del bambino. Non è un’estensione della maternità — è un diritto autonomo, con regole proprie.
Congedo obbligatorio vs congedo parentale: la differenza
| Congedo obbligatorio (maternità/paternità) | Congedo parentale (facoltativo) | |
|---|---|---|
| Chi | Solo madre (5 mesi) + padre (10 giorni) | Entrambi i genitori, separatamente o alternativamente |
| Durata | Fissa per legge | Fino a 6 mesi per genitore (max 10 mesi totali) |
| Fino a quando | — (fisso attorno alla nascita) | Fino ai 12 anni del bambino |
| Indennità | 80% della retribuzione (maternità) | 80% per i primi 3 mesi, 30% oltre |
| Obbligatorio | Sì (per la madre) | No — è una scelta |
Durata del congedo parentale
Con la riforma introdotta dalla L. 92/2022 (recepimento Direttiva UE 2019/1158), i mesi di congedo parentale retribuito sono stati ampliati:
Madre:
- Fino a 6 mesi totali di congedo parentale facoltativo
- I primi 3 mesi sono retribuiti all’80% (riforma 2023: innalzato dal 30%)
- Dal 4° mese in poi: 30% della retribuzione
- Dal 7° mese e oltre: possibile astensione non retribuita (0%)
Padre:
- Fino a 6 mesi (non cedibili alla madre)
- Stesse percentuali della madre: 80% per i primi 3 mesi
- Il congedo del padre è non trasferibile: se non lo usa lui, si perde
Limite complessivo: I due genitori insieme non possono superare 10 mesi totali di congedo parentale retribuito (o 11 mesi se il padre ne prende almeno 3).
Come funziona l’indennità
L’indennità si calcola sulla retribuzione media giornaliera degli ultimi 30 giorni lavorativi prima dell’inizio del congedo (incluse le indennità fisse di turno).
Per un infermiere con RAL di €28.000 lordi:
- Retribuzione giornaliera media: €28.000 / 365 = €76,71
- Indennità al 80%: €76,71 × 80% = €61,37 al giorno
- Su base mensile (30 giorni): €1.841 lordi circa
Dal 4° mese (al 30%): €76,71 × 30% = €23,01/giorno → circa €690 lordi mensili.
La differenza è significativa. Pianificare in anticipo quale genitore usa quanti mesi permette di ottimizzare il reddito familiare durante il periodo di congedo.
Frazionamento: ore o giorni
Il congedo parentale si può prendere in modo flessibile:
- A mesi interi (la modalità più comune)
- A settimane
- A giorni (es. lunedì e venerdì liberi per 6 mesi)
- A ore — dal 2023 è possibile fruire del congedo a ore, senza consumare l’intera giornata
La modalità a ore è particolarmente utile per i turnisti: puoi ridurre il turno di 2-4 ore invece di saltarlo completamente.
Come richiederlo
Per il pubblico impiego (SSN):
- Comunicazione preventiva — almeno 15 giorni prima dell’inizio del congedo (5 giorni per le emergenze imprevedibili)
- Domanda scritta all’ufficio del personale con: date di inizio e fine, modalità (giorni, ore), generalità del figlio
- L’azienda non può rifiutare il congedo parentale — è un diritto soggettivo, non discrezionale del datore. Può al massimo concordare le date se ci sono esigenze organizzative pressanti, ma entro limiti stretti
Il congedo e i turni
La gestione dei turni durante il congedo parentale è uno degli aspetti più pratici e spesso fonte di conflitto:
- Durante il congedo non lavori — nessuna obbligazione di turno
- Se prendi il congedo a ore, i turni della settimana vengono modificati di conseguenza
- Il coordinatore non può negarti il congedo per mancanza di personale. Se lo fa, puoi presentare ricorso alla direzione infermieristica e, se necessario, al giudice del lavoro
Congedo parentale e carriera
Il periodo di congedo parentale:
- Non interrompe il decorso dell’anzianità di servizio ai fini dei DEP
- Non riduce le ferie maturate (il congedo non si sostituisce alle ferie)
- Non blocca la maturazione dei contributi previdenziali (almeno per i primi 6 mesi totali coperti da indennità)
- Non preclude la partecipazione a concorsi interni
Note di Fabrizio
Il congedo parentale è uno degli strumenti più sottoutilizzati nel SSN. I motivi sono culturali: la pressione implicita a non usarlo, la paura di essere visti come “meno affidabili”, il timore del carico aggiuntivo sui colleghi.
Questi sono tutti segnali di un sistema con organico insufficiente che ha imparato a sopravvivere sulle rinunce individuali. Il diritto esiste — è nel contratto, è nella legge. Usarlo non è un privilegio, è normale.
Se hai un figlio sotto i 12 anni e non hai mai usato il congedo parentale, verifica quando è possibile usufruirne. Anche solo una settimana all’anno per stare con il bambino durante la malattia o le vacanze scolastiche fa differenza.
Fabrizio Devito — Infermiere
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