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Malattia e Infortuni per l'Infermiere SSN: Diritti e Tutele CCNL

Quanto dura l'aspettativa per malattia, come funziona la visita fiscale, cosa spetta in caso di infortunio sul lavoro e malattia professionale per infermieri SSN.

Fabrizio Devito — Infermiere

Ammalarsi mentre si lavora in corsia è una realtà, non un’eccezione. Il CCNL Comparto Sanità disciplina in modo preciso cosa spetta al lavoratore in caso di malattia e infortunio. Conoscerlo ti protegge da situazioni spiacevoli e ti evita di perdere diritti per ignoranza procedurale.


Il periodo di comporto

Il periodo di comporto è il lasso di tempo durante il quale puoi assentarti per malattia senza rischiare il licenziamento. Per i dipendenti del Comparto Sanità il CCNL prevede:

  • 18 mesi nell’arco di un triennio

Attenzione: questi 18 mesi non sono tutti consecutivi. L’azienda somma tutte le assenze per malattia nei 3 anni precedenti. Se raggiungi i 18 mesi in 36 mesi, sei a rischio risoluzione del contratto.

Questo non significa che ti licenziano automaticamente: prima dell’eventuale risoluzione l’azienda deve comunicarti il superamento del comporto e darti la possibilità di scegliere tra aspettativa non retribuita o risoluzione consensuale.


Cosa percepisci durante la malattia

Durante i primi 9 mesi di malattia (nell’arco di 3 anni) hai diritto a:

  • Retribuzione intera per i primi 9 mesi

Nei mesi successivi (tra 9 e 18 mesi nel triennio):

  • 90% della retribuzione per i successivi 3 mesi
  • 50% della retribuzione per i restanti 6 mesi

La base di calcolo comprende lo stipendio tabellare e le indennità fisse. Le indennità variabili (turno, notturno, festivo) non vengono pagate durante la malattia, perché presuppongono la prestazione lavorativa effettiva.


Come ci si comporta in caso di malattia

Entro 2 ore dall’inizio del turno non lavorato devi comunicare l’assenza al tuo responsabile o al servizio competente.

Entro la stessa giornata devi contattare il medico curante per ottenere il certificato di malattia telematico. Il medico lo trasmette direttamente all’INPS: tu non devi inviare nulla all’azienda, ma devi comunicare il numero di protocollo del certificato.

Le fasce di reperibilità per la visita fiscale sono:

  • 10:00 – 12:00 e 17:00 – 19:00 nei giorni feriali
  • 10:00 – 12:00 nei giorni festivi e prefestivi

Devi essere reperibile al tuo domicilio durante queste fasce, salvo forza maggiore (visita medica, urgenza, ecc.). Se ti assenti per una visita, porta la documentazione.


La visita fiscale

Le visite fiscali per i dipendenti pubblici sono gestite dal polo unico INPS (non più dall’ASL aziendale). Può essere disposta sia dall’azienda che dall’INPS d’ufficio.

Se il medico fiscale non ti trova al domicilio durante le fasce di reperibilità, senza giustificazione valida, rischi una trattenuta sulla retribuzione. Alla prima assenza ingiustificata: trattenuta del 50% per i primi 10 giorni. Alla seconda: decadenza dell’indennità.

Non prendere sotto gamba questo aspetto: anche una passeggiata al supermercato durante le fasce di reperibilità può costarti cara se il medico passa in quel momento.


Infortunio sul lavoro

Un infortunio sul lavoro è un evento lesivo accaduto per causa violenta, in occasione di lavoro, che produce inabilità temporanea o permanente.

Per un infermiere rientrano tipicamente in questa categoria: punture accidentali con aghi, scivolate, cadute, movimentazione pazienti con lesione muscolo-scheletrica, aggressioni da parte di pazienti.

Procedura da seguire immediatamente:

  1. Segnala l’infortunio al responsabile e all’ufficio del personale lo stesso giorno, anche verbalmente
  2. Fai redigere il rapporto di infortunio interno
  3. Rivolgiti al Pronto Soccorso (o al medico competente aziendale) per la certificazione medica
  4. L’azienda denuncia l’infortunio all’INAIL entro 2 giorni (o 24 ore in caso di prognosi superiore a 3 giorni)

Non aspettare. Se aspetti giorni prima di segnalare, rendi tutto più complicato e metti in dubbio il nesso di causalità con il lavoro.


Cosa spetta in caso di infortunio

Durante l’incarico lavorativo l’INAIL copre:

  • I primi 3 giorni a carico del datore di lavoro (retribuzione intera)
  • Dal 4° giorno in poi: l’INAIL eroga un’indennità pari al 60% della retribuzione giornaliera per i primi 90 giorni, poi al 75%

Nel pubblico impiego il CCNL integra questa indennità fino alla retribuzione intera, almeno per i primi mesi. Verifica il tuo contratto integrativo aziendale per i dettagli.

In caso di inabilità permanente parziale o totale, l’INAIL riconosce una rendita vitalizia o un indennizzo in capitale, secondo il grado di menomazione accertato.


Malattia professionale

La malattia professionale è una patologia causata in modo diretto dall’attività lavorativa, con un’insorgenza graduale nel tempo. Per gli infermieri le più comuni sono:

  • Patologie muscolo-scheletriche da movimentazione manuale dei carichi (lombalgie, ernie)
  • Allergie da lattice o disinfettanti
  • Infezioni da agenti biologici (epatite, TBC, HIV in caso di esposizione documentata)
  • Disturbi da stress lavoro-correlato in casi gravi e documentati

La differenza con l’infortunio è che la malattia professionale si sviluppa nel tempo: non c’è un singolo evento scatenante identificabile.

Come si denuncia: tramite il medico curante o il medico competente aziendale, che redige il certificato di malattia professionale. Poi l’azienda o lo stesso lavoratore possono presentare la denuncia all’INAIL.

Il riconoscimento non è automatico: l’INAIL avvia un’istruttoria. Più documentazione medica hai (referti, terapie, storia clinica), più è facile dimostrare il nesso.


Infortunio in itinere

L’infortunio in itinere è quello che avviene durante il percorso normale tra casa e luogo di lavoro (e viceversa), oppure tra il luogo di lavoro e la mensa o gli uffici distaccati.

È coperto dall’INAIL allo stesso modo dell’infortunio sul lavoro. Condizioni:

  • Il percorso deve essere quello normale e diretto (non deviazioni per ragioni personali)
  • Il mezzo di trasporto deve essere adeguato e regolare

Se hai un incidente stradale mentre vai al lavoro, denuncia l’infortunio all’INAIL attraverso l’azienda e coinvolgi anche la tua assicurazione RC auto.


Ricovero e day hospital

Durante il ricovero ospedaliero le regole sulla reperibilità per visita fiscale non si applicano. Il certificato di ricovero sostituisce il certificato di malattia ordinario.

Al rientro dal ricovero porta il certificato di dimissione e concordate il periodo di convalescenza con il medico curante.


Fabrizio Devito — Infermiere

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