Contratto 6 min

Visita Fiscale INPS: Come Funziona per gli Infermieri del SSN

La visita fiscale durante la malattia nel SSN: chi la richiede, quando arriva, le fasce orarie di reperibilità, cosa succede se sei assente e i tuoi diritti.

Fabrizio Devito — Infermiere

La visita fiscale — oggi gestita interamente dall’INPS — è lo strumento con cui si verifica che il lavoratore in malattia sia effettivamente a casa e nelle condizioni descritte dal certificato medico. Molti infermieri la vedono come un controllo ostile. In realtà è una procedura standard con regole precise — incluse quelle che ti tutelano.


Il polo unico INPS

Dal 2017, con il D.M. 206/2017, la gestione delle visite fiscali è passata interamente all’INPS, che gestisce un “polo unico” nazionale per i controlli. Prima c’era una doppia gestione tra INPS e medici fiduciari aziendali: ora è tutto centralizzato.

Sia per il settore pubblico che per quello privato, le visite fiscali sono richieste all’INPS, che le assegna ai propri medici fiduciari.


Chi può richiedere la visita fiscale

L’azienda: l’azienda sanitaria può richiedere all’INPS di inviare un medico fiscale al tuo domicilio durante la tua malattia.

L’INPS autonomamente: l’INPS può disporre controlli in modo automatico, senza richiesta dell’azienda, soprattutto per assenze superiori ai 10 giorni o per situazioni statisticamente anomale.


Le fasce orarie di reperibilità

Durante la malattia sei obbligato a essere reperibile al tuo domicilio nelle seguenti fasce orarie:

  • Mattina: 10:00 – 12:00
  • Pomeriggio: 17:00 – 19:00

Questo vale sia nei giorni feriali che nei weekend e nei giorni festivi.

Fuori da queste fasce puoi uscire di casa senza obbligo di comunicazione.


Le eccezioni alla reperibilità

Non sei tenuto a rispettare la reperibilità (e la visita fiscale non produce conseguenze se non sei trovato) nei seguenti casi:

  • Patologie gravi che richiedono terapie salvavita (es. chemioterapia, dialisi)
  • Malattie oncologiche in trattamento attivo
  • Causa di forza maggiore (ricovero ospedaliero improvviso, emergenza)
  • Infortuni sul lavoro — gestiti separatamente dall’INAIL

In questi casi devi documentare l’eccezione: il medico curante o lo specialista deve attestare la necessità dell’assenza durante la fascia di reperibilità.


Cosa succede se non sei trovato

Se il medico fiscale si presenta durante le fasce orarie di reperibilità e non ti trova:

  1. Lascia un avviso di visita
  2. Devi recarti entro il giorno successivo all’ufficio INPS competente per giustificare l’assenza
  3. Se non ti presenti o non fornisci giustificazione, l’INPS comunica all’azienda la “irreperibilità”
  4. L’azienda può applicare sanzioni: trattenuta sulla retribuzione (di norma una quota del periodo di assenza) o, nei casi più gravi, sanzione disciplinare

Le sanzioni per irreperibilità sono automatiche salvo giustificazione accettata.


Come comunicare la malattia

Il medico di base (o lo specialista) che certifica la tua malattia invia telematicamente all’INPS il certificato medico. Questo è il tuo atto di comunicazione ufficiale all’azienda.

Non devi inviare il certificato cartaceo all’azienda: l’azienda lo recupera direttamente dal sistema INPS usando il numero di certificato (che il medico ti comunica).

Devi però avvisare il tuo responsabile/coordinatore dell’assenza prima dell’inizio del turno (di norma entro 30 minuti dall’orario di inizio), come previsto dalle procedure aziendali.


La malattia durante il turno notturno

Se ti ammali durante la notte e non puoi presentarti al turno, il certificato medico deve avere decorrenza dalla stessa data del turno mancato. Avvisa il coordinatore non appena possibile.

Le fasce di reperibilità si applicano a partire dal giorno successivo all’inizio della malattia certificata.


Fabrizio Devito — Infermiere

Condividi
Link copiato! Incollalo su Instagram o TikTok.

Commenti