La sepsi uccide 11 milioni di persone all’anno nel mondo. In Italia si stimano 100.000-150.000 casi l’anno con mortalità del 20-35% (fino al 40-50% nello shock settico). Ogni ora di ritardo nel trattamento aumenta la mortalità del 7-8%. Il bundle Hour-1 non è una raccomandazione generica: è un protocollo con tempistica precisa.
Definizioni operative
Sepsi (Sepsis-3, 2016): Disfunzione d’organo potenzialmente letale causata da una risposta dell’ospite disregolata a un’infezione. Il criterio clinico è un aumento del qSOFA ≥ 2 (frequenza respiratoria ≥ 22/min, stato mentale alterato, PA sistolica ≤ 100 mmHg) in presenza di sospetta infezione.
Shock settico: Sepsi con necessità di vasopressori per mantenere PAM ≥ 65 mmHg e lattato > 2 mmol/L in assenza di ipovolemia.
Il bundle Hour-1: 5 azioni entro 60 minuti
Queste azioni devono essere completate simultaneamente, non in sequenza:
1. Misurare i lattati Preleva un emogas arterioso o venoso. Lattato > 2 mmol/L = allerta; > 4 mmol/L = alta mortalità, attiva protocollo shock.
2. Emocolture prima degli antibiotici Preleva almeno 2 serie di emocolture (aerobia + anaerobia) da siti diversi prima di somministrare qualsiasi antibiotico. Non ritardare l’antibiotico oltre 45 minuti per aspettare le emocolture.
3. Antibiotici ad ampio spettro Somministra entro 1 ora dalla diagnosi di sepsi, entro 30 minuti dallo shock settico. La scelta empirica dipende dalla sede sospetta di infezione e dall’epidemiologia locale (collabora con il medico; il tuo ruolo è garantire la somministrazione tempestiva una volta prescritta).
4. Cristalloidi 30 ml/kg per ipotensione o lattato ≥ 4 Avvia la resuscitazione volemicacon soluzione fisiologica o Ringer lattato. Inizia immediatamente se PA sistolica < 90 mmHg o lattato ≥ 4. Il volume e la velocità di infusione vengono guidati dalla risposta clinica (PA, FC, diuresi, lattati).
5. Vasopressori se PAM < 65 mmHg Norepinefrina è il vasopressore di prima scelta. L’infermiere deve avere accesso venoso centrale funzionante o, in emergenza, accesso periferico di grosso calibro per iniziare la somministrazione.
Ruolo infermieristico nel bundle
Il riconoscimento precoce è responsabilità infermieristica. I criteri di attivazione del protocollo includono:
- FR ≥ 22/min
- PA sistolica ≤ 100 mmHg
- Stato mentale alterato (nuovo disorientamento, agitazione, soporenza)
- Febbre > 38°C o ipotermia < 36°C
- Tachipnea, tachicardia in assenza di altra causa evidente
Non aspettare la diagnosi medica per avviare i preparativi: apri l’accesso venoso, prepara il set per emocolture, avvia il monitoraggio.
Monitoraggio durante il trattamento
- PA ogni 15-30 minuti (o arteriosa continua se in UTI)
- SpO₂ continua
- Diuresi oraria tramite catetere
- FC continua
- Rivalutazione dei lattati a 2 ore (obiettivo: clearance ≥ 10% rispetto al basale)
- Livello di coscienza (GCS) ogni ora
Documentazione
Documenta con timestamp precisi:
- Ora di identificazione del sospetto sepsi
- Ora di esecuzione di ciascun elemento del bundle
- Volume di cristalloidi somministrato e risposta PA
- Prima dose antibiotica: farmaco, dose, ora di somministrazione
La documentazione del bundle è misura di qualità nelle accreditazioni ospedaliere e nei processi medico-legali.
Note di Fabrizio Devito
La sepsi è l’esempio più chiaro di come un infermiere che riconosce precocemente un deterioramento clinico cambia l’outcome del paziente. Il medico firma la terapia, ma spesso è l’infermiere che vede per primo il paziente con FR 26, confuso e sudato freddo. Quella valutazione, fatta bene e comunicata subito, è quello che fa la differenza tra un paziente che vive e uno che non ce la fa.
Fabrizio Devito — Infermiere
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