Le cadute in ospedale colpiscono 2-12 pazienti ogni 1.000 giorni di degenza. Il 30% delle cadute causa lesioni, il 4-6% fratture. Il costo umano (dolore, allettamento prolungato, perdita di autonomia) e legale (responsabilità professionale) rende la prevenzione una priorità di sicurezza clinica.
Valutazione del rischio: Scala di Morse
La Morse Fall Scale valuta 6 fattori (totale 0-125):
| Fattore | Punteggio |
|---|---|
| Storia di cadute nei 3 mesi precedenti | No = 0 / Sì = 25 |
| Diagnosi secondaria | No = 0 / Sì = 15 |
| Ausilio per la deambulazione | Nessuno/allettato/sedia = 0 / Stampella/bastone = 15 / Mobilio = 30 |
| Terapia endovenosa/accesso venoso | No = 0 / Sì = 20 |
| Andatura | Normale/allettato = 0 / Debole = 10 / Alterata = 20 |
| Stato mentale | Orientato = 0 / Sovrastima capacità = 15 |
Interpretazione:
- 0-24: rischio basso
- 25-44: rischio moderato
- ≥ 45: rischio alto
La valutazione va eseguita all’ammissione, ogni 24-48 ore e dopo ogni cambiamento clinico significativo.
Fattori di rischio aggiuntivi da considerare
Oltre alla Morse, valuta:
- Farmaci: benzodiazepine, ipnotici, antipsicotici, diuretici, antiipertensivi, insulina (ipoglicemia notturna), oppioidi
- Ortostasi: calo PA sistolica > 20 mmHg o diastolica > 10 mmHg dopo 1-3 minuti in piedi
- Visione ridotta: non corregge con gli occhiali portati
- Calzature inadeguate: scarpe con suola scivolosa, ciabatte senza tacco
- Ambiente: pavimento bagnato, luce insufficiente, ostacoli
Interventi per il rischio alto (Morse ≥ 45)
Ambientali:
- Letto in posizione più bassa possibile con freni bloccati
- Spondine alzate, ma solo laterali (le spondine complete aumentano il rischio di lesioni da tentativo di scavalcamento)
- Campanello di chiamata a portata di mano e funzionante
- Percorso bagno libero da ostacoli, corrimano funzionante
- Illuminazione notturna adeguata (luce spia al bagno)
- Tappetino antiscivolo al bagno
Assistenziali:
- Accompagna il paziente agli spostamenti (dal letto al bagno, al corridoio)
- Briefing a ogni cambio turno: chi sono i pazienti ad alto rischio
- Braccialetto/segnaletica di rischio caduta (secondo protocollo aziendale)
- Educazione del paziente e della famiglia: “chiama prima di alzarti”
- Revisione farmacologica con il medico se ci sono più farmaci sedativi/ipotensivi
Cosa fare dopo una caduta
- Non spostare il paziente se sospetti trauma (testa, colonna, anca)
- Valuta responsività, respiro, parametri vitali
- Chiama il medico immediatamente
- Se il paziente è cosciente e stabile, assistilo ad alzarsi solo dopo autorizzazione medica
- Esegui la documentazione completa: ora, dove, come è caduto, testimoni, lesioni riscontrate, valutazione neurologica
- Compila il modulo di incident reporting (evento sentinella se frattura grave o TBI)
- Rivaluta il piano di prevenzione: perché è caduto? Cosa può essere cambiato?
Incident reporting e responsabilità
La caduta è un evento avverso segnalabile secondo la Raccomandazione n. 13 del Ministero della Salute. La segnalazione interna non è una sanzione disciplinare: è lo strumento per analizzare le cause e prevenire le cadute successive.
Non segnalare una caduta per paura di conseguenze disciplinari è un errore che nel tempo crea sistemi ciechi e pazienti che continuano a cadere per le stesse cause non identificate.
Note di Fabrizio Devito
Le cadute notturne sono le più frequenti: il paziente si sveglia confuso, vuole andare al bagno, non chiama perché “non vuole disturbare”. L’educazione del paziente non è un foglio firmato in ammissione: è un lavoro quotidiano, ad ogni cambio di guardia, con parole semplici. “Prima di alzarsi, mi chiami sempre, anche di notte” ripetuto ogni sera vale più di qualsiasi cartello sul muro.
Fabrizio Devito — Infermiere
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