L’ictus ischemico è un’emergenza tempo-dipendente: ogni minuto di ritardo nel trattamento equivale a circa 2 milioni di neuroni persi. La trombolisi endovenosa entro 4,5 ore e la trombectomia meccanica entro 24 ore nei casi selezionati sono trattamenti efficaci che richiedono un percorso ospedaliero rapido e coordinato. Il riconoscimento precoce e l’attivazione del team sono responsabilità infermieristiche.
Riconoscimento: FAST + BE-FAST
FAST (segni cardinali):
- F — Face: asimmetria del viso, bocca deviata, difficoltà a sorridere
- A — Arms: caduta del braccio alzato, forza asimmetrica agli arti
- S — Speech: parole incomprensibili, afasia, disartria
- T — Time: registra l’ora dell’esordio o dell’ultima volta che il paziente era normale
BE-FAST (aggiunge sintomi meno ovvi):
- B — Balance: perdita improvvisa di equilibrio o coordinazione
- E — Eyes: visione doppia, emianopsia, amaurosi fugax
Uno solo di questi segni, a esordio improvviso, è sufficiente per attivare il codice stroke.
Finestra temporale del trattamento
| Trattamento | Finestra | Condizione |
|---|---|---|
| Trombolisi EV (rt-PA/tenecteplase) | ≤ 4,5 ore dall’esordio | Ictus ischemico, no emorragia, no controindicazioni |
| Trombectomia meccanica | ≤ 24 ore | Occlusione grande vaso (ICA, M1, M2), selezione con imaging |
Il “tempo zero” è l’ultima volta che il paziente era asintomatico, non l’ora in cui è stato trovato. Se il paziente si è svegliato con i sintomi (“wake-up stroke”), il tempo zero è l’ora in cui si è addormentato.
Scala NIHSS — National Institutes of Health Stroke Scale
La NIHSS valuta la gravità dell’ictus su 11 item (score 0-42):
- 0: nessun deficit
- 1-4: lieve
- 5-15: moderato
- 16-20: moderato-severo
-
20: severo
L’infermiere in stroke unit deve saper eseguire l’NIHSS (richiede formazione specifica). I principali item valutati:
- Livello di coscienza (1a, 1b, 1c)
- Sguardo (deviazione coniugata)
- Campo visivo
- Paralisi del viso
- Forza agli arti
- Atassia degli arti
- Sensibilità
- Afasia
- Disartria
- Negligenza/estinzione
Ruolo infermieristico nel percorso stroke
In pronto soccorso (o reparto se esordio in-hospital):
- Riconosci i segni, attiva immediatamente il codice stroke
- Registra l’ora esatta con il paziente (“A che ora ha iniziato a non capire?”)
- Accesso venoso bilaterale di grosso calibro (18G)
- Prelievo ematico urgente: glicemia, emocromo, coagulazione, gruppo/Rh
- ECG
- Monitoraggio continuo: PA, FC, SpO₂, glicemia capillare
- Non somministrare nulla per os (disfagia frequente)
- Prepara il paziente per la TAC cranio urgente
Controindicazioni alla trombolisi (che l’infermiere deve conoscere per supportare il medico):
- Emorragia intracranica o spinale recente
- PA > 185/110 mmHg non controllabile
- Glicemia < 50 o > 400 mg/dl
- Chirurgia maggiore negli ultimi 14 giorni
- Terapia anticoagulante in corso con INR > 1,7
Monitoraggio post-trombolisi (prime 24 ore)
Dopo rt-PA endovenoso, il rischio principale è l’emorragia cerebrale da trasformazione:
- PA ogni 15 min per 2 ore, poi ogni 30 min per 6 ore, poi ogni ora per 16 ore
- Target PA post-trombolisi: ≤ 180/105 mmHg; valori superiori richiedono trattamento immediato
- NIHSS ogni ora per le prime 6 ore
- Nessuna procedura invasiva nelle prime 24 ore (no prelievi arteriosi, no catetere venoso centrale, no SNG)
- Segnala immediatamente: cefalea improvvisa, vomito, peggioramento neurologico, ipertensione severa
Note di Fabrizio Devito
L’ictus è l’emergenza in cui la velocità dell’infermiere ha il peso maggiore. Non aspettare che il medico veda il paziente per iniziare il percorso diagnostico: accesso venoso, prelievi, ECG, posizionamento per la TAC — tutto questo si fa in parallelo. Il medico arriva su un paziente già preparato: questo è coordinazione, non invasione di competenza.
Fabrizio Devito — Infermiere
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